La Concap CX-Cup può guardare con soddisfazione al suo primo anno
L’idea e l’iniziativa sono nate da alcuni organizzatori di una gara di ciclocross di categoria B, in collaborazione con ex membri di De Moedige Veldrijder e della Vlaamse Cyclo-Crosscup. Insieme hanno elaborato un regolamento e si occupano della compilazione delle classifiche. La Concap CX-Cup ha ormai concluso la sua prima stagione e abbiamo ritenuto che fosse giunto il momento di fare il punto della situazione e verificare se tutto sia andato per il meglio. È bello che con la Concap CX-Cup un’idea unica abbia potuto diventare realtà nel mondo del ciclismo, ma l’attuazione di questa idea ha soddisfatto le aspettative?
Abbiamo parlato con Stijn Huys, una delle forze trainanti dietro la storia della Concap CX-Cup. Stijn è stato lui stesso un ciclista di ciclocross tra il 2004 e il 2018 e nel 2011 è diventato campione belga nella categoria élite senza contratto ad Anversa. È stato inoltre sei volte vincitore assoluto del “Moedige Veldrijder”, che è stato il precursore della Concap CX-Cup. Affermare che Stijn, con tutta la sua esperienza nel circuito di ciclocross di categoria B, sia l’uomo giusto al posto giusto è più che un eufemismo. Stijn è anche padre di Lentel, 15 anni, e Laurens Huys, 13 anni, e anche loro hanno entrambi il “virus del CX” nel sangue e fanno parte del Team Kempen, dove papà è attivo anche come allenatore di ciclocross. Lentel è considerato da molti esperti il talento emergente del ciclocross belga. Per Cyclelive Magazine si tratta quindi di prendere due piccioni con una fava, consentendoci di pubblicare più di un bell’articolo su questa rivista.
Ciao Stijn, raccontaci perché è stata creata la Concap CX-Cup?
L’idea di creare un seguito per il “coraggioso ciclista di ciclocross” è venuta ad alcuni organizzatori. Ritenevamo che il circuito B avesse bisogno di una classifica che avvantaggiasse sia gli organizzatori che i corridori. I corridori hanno bisogno di un punto di riferimento durante la stagione e gli organizzatori avevano maggiore certezza di un numero sufficiente di partecipanti al via.
Per i corridori il grande vantaggio è che imparano a praticare il ciclocross partendo dalle basi, passo dopo passo. Muovere i primi passi in una gara di ciclocross di categoria B, crescere e poi passare al circuito di categoria A. Ma prima bisogna imparare a camminare prima di correre. In questo modo offriamo anche e soprattutto ai giovani le opportunità necessarie per apprendere i diversi aspetti del ciclocross. Nella Concap Cx-Cup sono presenti diverse gare con aspetti tecnici vari. Percorsi fangosi, percorsi nel bosco, sabbia, tecnici, veloci… I corridori vengono premiati per la loro costanza in tutte le gare con un ricco montepremi.
Inoltre, vogliamo anche evitare che i corridori che, dopo le categorie giovanili, non passano al livello professionistico, finiscano per passare a federazioni minori o abbandonino del tutto il ciclocross.
La tua esperienza nel circuito di ciclocross di categoria B è la motivazione che ti spinge a organizzare la Concap CX-Cup?
Certamente, so perfettamente cosa offre una gara della Concap CX-Cup e cosa offre una gara di categoria A. Vincere e partecipare a una gara di ciclocross di categoria B può dare più soddisfazione che faticare ogni settimana in una gara di categoria A, o correre a metà gruppo e magari non riuscire a portare a termine la gara. E poi… prova a vincere una gara di categoria B! Come si suol dire: molti si sentono chiamati, ma pochi sono eletti!
Ci sono progetti di espansione per il futuro?
L’espansione non è un must, vogliamo tornare a essere una classifica fissa nel circuito B come successori del “Moedige Veldrijder”. Vogliamo soprattutto essere un’organizzazione stabile in futuro, su cui i corridori possano contare con la certezza di avere gare. Quando gli organizzatori aderiranno alla Concap CX-Cup, vogliamo offrire loro la certezza di un bel gruppo di partecipanti.
«Questa è la base del ciclocross e il trampolino di lancio verso il circuito professionistico»
Diamo un breve sguardo alla prima stagione: cosa si potrebbe migliorare?
La classifica a punti potrebbe essere migliorata: al momento bisogna disputare tre quarti delle gare per poter accedere al montepremi. Ma a volte capita che qualcuno abbia un infortunio di lunga durata e quindi rimanga escluso. D’altra parte, vogliamo assolutamente premiare i corridori più assidui. Tuttavia, dobbiamo escogitare qualcosa di nuovo per i meno fortunati, in modo che tutti siano soddisfatti.
Come valuti il circuito B rispetto alle gare di cross di categoria A?
Il circuito B è molto importante nella formazione dei corridori. Attualmente i corridori vogliono partecipare troppo presto a una gara di cross di categoria A. I nuovi corridori devono imparare i trucchi del mestiere in una gara di cross di categoria B prima di partecipare a una di categoria A. Il bacino di utenza del circuito A deve essere alimentato da corridori cresciuti nel circuito B, per poi partecipare in seguito a una gara di cross di categoria A. Se le gare di cross di categoria B scomparissero, a lungo termine ci sarebbero anche meno partecipanti alle gare di cross di categoria A. Ecco perché lo ripeto: provate a vincere una gara di cross di categoria B!
Quante gare comprende la Concap CX-Cup e qual è il montepremi?
La Concap Cup comprende 13 gare per master, donne ed élite 2. Per esordienti e juniores sono 15 gare. Il montepremi ammonta a 15.000 €.
Da dove proviene il montepremi?
Lo abbiamo raccolto grazie ai contributi degli organizzatori e degli sponsor, ovvero Concap, Keukens Van Riel, Kalas abbigliamento da ciclismo e Ridley bikes. Mantenere il montepremi almeno allo stesso livello anno dopo anno e, se possibile, aumentarlo ancora un po’ è naturalmente una sfida. Questo sarà ogni anno una nuova motivazione.
Grazie Stijn per questa bella spiegazione e ti auguriamo tanto successo per il proseguimento e il futuro di questo bellissimo progetto.
Testo: Patrick Van Gansen

